Pesce alla brace: 5 consigli per farlo perfetto!


Pesce alla brace: 5 consigli per farlo perfetto!

Gli amanti del pesce lo adorano preparato in ogni modo ma, parliamoci chiaro, proprio come accade per la carne, un buon pesce alla brace è tutta un’altra cosa, a patto però di prepararlo nel modo giusto: eccovi 5 consigli che si potranno rivelare molto utili in caso vogliate organizzare una bella grigliata!

1) Scegliete il tipo giusto.

Non tutti i pesci sono adatti ad essere cucinati alla brace: il pesce sulla griglia tende a seccarsi, quindi è meglio optare per quelli abbastanza grassi che rimangono succosi anche dopo la cottura. Fra le specie che vengono maggiormente valorizzate da questo tipo di preparazione troviamo:

  • Pesce azzurro in generale
  • Pesce spada
  • Tonno
  • Salmone
  • Crostacei

Anche seppie, polpi e totani fatti alla brace posso essere squisiti, a patto di scegliere esemplari molto piccoli, che andranno cotti per un tempo brevissimo: quelli più grandi, che devono essere cotti più a lungo, rischiano di diventare estremamente duri e gommosi, quasi immangiabili, a meno che non vengano lessati prima.

Se volete invece cimentarvi nella grigliatura di grossi molluschi (cozze o capesante per esempio), potete avvolgerle in un cartoccio di carta stagnola e cuocerli con un calore molto moderato, per evitare che diventino gommosi.

2) Lasciate squame e carapace.

Prima di essere messi sulla brace, i pesci interi vanno ben lavati ed eviscerati, ma è importante lasciar loro le squame, che formeranno una barriera atta a proteggere le carni da perdite di succhi ed eventuali bruciature.

Stesso discorso vale per i crostacei, cui non andrebbe mai tolta la corazza, indispensabile per proteggere la delicatissima polpa; in questi casi è comunque buona regola togliere l’intestino prima della cottura:

  • Incidete il carapace in tutta la sua lunghezza dalla parte del dorso.
  • Allargate leggermente l’incisione, senza rompere la corazza.
  • Individuate il filetto nero ed eliminatelo aiutandovi con uno stuzzicadenti o un coltello molto appuntito.

In questo modo potrete grigliare tranquillamente i crostacei, senza rischiare di ritrovarvi con un fastidioso sapore amarognolo in bocca al momento di mangiarli.

pesce alla brace

3) Scegliete esemplari o tranci non troppo piccoli.

A differenza di quanto possano pensare in molti, i pesci più grandi sono più facili da fare alla brace rispetto a quelli più piccoli, in quanto questi ultimi si seccano e si bruciano molto più facilmente:

  • Per quanto riguarda i pesci interi, orientatevi su quelli di dimensioni maggiori.
  • Per quanto riguarda i tranci, dovrebbero essere spessi almeno 2 cm, in modo che non si secchino dopo pochi secondi sulla griglia.

Come detto prima, il pesce azzurro, grazie alle sue carni grasse è perfetto da fare alla brace: anche in questo caso però, cercate di scegliere gli esemplari un po’ più “paffuti” di sarde e sardine, per evitare brutte sorprese in cottura.

4) Fate attenzione alla marinatura.

Per rendere il pesce alla brace ancora più buono e saporito, potrete optare per una breve marinatura:

  • In una ciotola preparate un’emulsione con olio, limone, sale e pepe (se volete potete aggiungere anche dell’aglio e del prezzemolo).
  • Mettete il pesce in un vassoio ed irroratelo con questo composto.
  • Lasciatelo a marinare per circa 1 ora.

Una volta completata la marinatura, ricordatevi che il pesce va ben sgocciolato (potreste addirittura tamponarlo con della carta da cucina) in quanto il succo, colando sulla brace, causerebbe “ritorni di fiamma” che lo brucerebbero in pochi istanti.

5) Evitate le cotture violente.

La polpa del pesce è delicatissima, e deve essere cotta in maniera estremamente dolce:

  • Posizionate la griglia in alto (a 30 cm circa dalle braci).
  • Non utilizzate braci troppo roventi.
  • Optate se possibile per una cottura indiretta.

Riguardo all’ultimo punto: posizionate i carboni accesi da una parte ed i pesci dall’altra, in modo che si cuociano senza ricevere il calore in modo diretto.

Per quanto riguarda i tempi di cottura, questi ultimi variano a seconda del tipo di pesce e della pezzatura: considerate che, per i pesci più grandi, generalmente sono sufficienti circa 10 minuti per lato (ricordatevi che un pesce ben cotto si stacca agevolmente dalla griglia).

Galbi: un po’ di Corea al quartiere Salario.

pesce alla brace galbi

In Via Cremera 21, a due passi da Piazza Fiume a Roma, troverete il ristorante “veramente coreano”, che ha voluto scommettere su una tradizione culinaria millenaria, riproponendola in un ambiente moderno e raffinato, coniugandola con gusti ed esigenze contemporanee:

  • La proposta food prevede l’utilizzo di tecniche di preparazione antiche di più di 2000 anni.
  •  Carne e pesce vengono sottoposti a lunghe marinature e cotti su una brace alimentata rigorosamente a legna di quercia.
  • Il menu propone tutti i grandi classici della cucina coreana, dagli antipasti a base di pesce o verdure fermentate, ai primi piatti a base di riso e pasta saltati, fino ai secondi di carne e pesce marinati e grigliati.

Galbi è anche cocktail bar, e a cena o per l’aperitivo (a base di “tapas coreane”), potrete accompagnare i piatti con il vostro cocktail preferito, classico, o rivisitato alla coreana.

Cosa aspettate a prenotare un tavolo? Siamo aperti tutti i giorni, meno il sabato a pranzo e la domenica!

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