Carne alla brace: 6 cose da sapere per farla perfetta.


Carne alla brace: 6 cose da sapere per farla perfetta.

Fra i carnivori, coloro che non amano la carne alla brace si contano davvero sulle dita di una mano: qualunque cibo, una volta grigliato, acquista quel tocco in più che lo rende davvero unico. Oggi vi insegneremo a grigliare la carne nel modo giusto, attraverso 6 punti fermi che non vi faranno incorrere in brutte sorprese, per un barbecue perfetto!

1) Quali sono i tagli di carne più adatti alla brace?

Quasi tutti i tipi di carne, quale più quale meno, si adattano alla cottura sulla griglia: l’importante è scegliere dei tagli non eccessivamente magri, in modo che non si secchino troppo durante la cottura:

  • Il manzo è una delle carni che regge meglio la cottura, quindi non può mai mancare sulla vostra griglia: per il taglio, potete scegliere quello che preferite, ricordandovi che la parte più tenera rimane sempre il filetto, possibilmente con l’osso.
  • Per quanto riguarda il maiale, le parti migliori da fare alla brace restano costine e punte, evitando i tagli più magri, che tendono a seccarsi.
  • Anche pollo e vitello sono ottimi alla brace, a patto però di insaporirli preventivamente con una breve marinatura.
  • Le salsicce sono naturalmente vocate alla cottura alla griglia, in quanto il loro contenuto di grasso si scioglie durante la cottura, rendendole morbide e succose.
  • Anche gli spiedini sono perfetti (e soprattutto molto comodi) da preparare grigliati: l’importante è assicurarsi che siano composti da pezzi di carne con tempi di cottura simili, altrimenti rischiereste di ritrovarvi con parti stracotte e parti crude.

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2) Quale è il barbecue migliore?

Di barbecue ne esistono diversi tipi, ma senza dubbio il metodo di cottura che aromatizza di più la carne è quello che utilizza la brace di legna: in questo modo il legno diventa un vero e proprio condimento insieme agli altri, e dona alle preparazioni un aroma difficilmente ottenibile con altri metodi.

Il barbecue a gas è sicuramente più veloce e pratico, ma secondo noi, almeno una volta tanto, varrebbe la pena perdere un po’ di tempo e metterci un po’ più di impegno, per godersi una grigliata degna di questo nome.

3) Quando va salata la carne?

La carne va salata assolutamente dopo, e mai prima della cottura: il cloruro di sodio ne scioglie le proteine, richiamando l’acqua al loro interno in superficie, e rischiereste di trovarvi con una fettina bollita, più che grigliata! Se avete deciso di marinare la carne preventivamente, ricordatevi comunque di non mettere sale nell’emulsione che preparerete, o correrete gli stessi rischi.

Una volta che i vostri manicaretti saranno pronti, ogni commensale potrà salarli a proprio piacimento, secondo i suoi gusti.

4) Griglia calda o fredda?

Non ci sono ma: la carne va cotta sulla griglia caldissima! Fate scaldare bene la brace, ed una volta che sarà pronta, assicuratevi che anche la griglia sia rovente: solo in questo modo avrete la certezza che sulla carne si formi all’istante quella squisita crosticina, l’unica in grado di mantenerne tutti i succhi all’interno, conservandola morbida per tutta la cottura.

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5) Quali sono i tempi di cottura?

Non esiste una regola ferrea che stabilisce i tempi di cottura della carne alla brace, in quanto dipendono da svariati fattori, fra cui:

  • Calore della brace
  • Calore della griglia
  • Distanza di quest’ultima dalla brace
  • Tipo e spessore della carne

Cominciamo intanto col dire che le carni come maiale, agnello e coniglio vanno sempre ben cotte, mentre il manzo, a seconda dei gusti, può essere lasciato anche al sangue.

Considerando una fettina di carne di manzo, con uno spessore medio (2,5 cm circa) :

  • Per una cottura molto al sangue basterà cuocerla circa 2 minuti per lato.
  • Per una cottura al sangue 3 minuti circa per lato.
  • Per una cottura media circa 4 minuti per lato.

Se vogliamo invece una  fettina ben cotta dovremo scottarla a fuoco alto per circa 3 minuti per lato, e poi cuocerla a temperatura più bassa per 7-10 minuti, per permettere al calore di penetrare all’interno.

6) Come va “maneggiata” la carne?

La carne va trattata con estrema delicatezza, mai strapazzata, girata una sola volta, e non va mai schiacciata o, ancor peggio, bucherellata con forchette e forchettoni: in questo modo perderebbe tutti i succhi indispensabili per mantenerla tenera e gustosa, diventando secca e per nulla invitante. L’unica carne che avete il permesso di bucherellare è la salsiccia, se preferite “alleggerirla” un po’ dal grasso presente al suo interno, ma ricordatevi che diventerà comunque un po’ più secca.

Noi abbiamo detto la nostra, ma ora sta a voi cimentarvi in un bel barbecue e godervi il frutto delle vostre fatiche (e sudate)…

Galbi: il primo barbecue coreano della Capitale!

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In Via Cremera 21, nel cuore del quartiere Salario, vicino Piazza Fiume, c’è Galbi: punto di riferimento tra i ristoranti di carne a Roma, siamo apprezzati per la nostra carne alla griglia, cotta rigorosamente su braci di legno di quercia, preparata in cucina o direttamente da voi in piccoli bracieri che la sera vi portiamo al tavolo.

Il nostro menu propone tutti i piatti principali della cucina coreana:

  • Zuppe e ramen
  • Primi piatti di riso e pasta saltati
  • Contorni a base di verdure speziate e marinate, come il famosissimo kimchi
  • Dolci della tradizione

Il nostro vero è proprio cavallo di battaglia è la carne, di cui selezioniamo i tagli migliori, che lasciamo a marinare a lungo, come tradizione vuole, per cucinarla con metodi antichi di migliaia di anni, in grado di donarle gusto e consistenza davvero unici.

Se avete voglia di assaporare una cucina nuova, ma dal sapore antico, nel cuore della Capitale, venite a trovarci: siamo aperti tutti i giorni, meno il sabato a pranzo e la domenica!

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